12 ore fa

Il PPI di maggio arriva al 6,5% mentre Bitcoin scivola sotto la pressione dell’inflazione

Wholesale inflation is back in focus. Here’s what PPI means for your money and Bitcoin

CryptoSlate

Punti chiave

L’indice dei prezzi alla produzione è salito dell’1,1% a maggio, portando l’inflazione annua alla produzione al 6,5%. I beni a domanda finale sono aumentati del 2,8% e i prezzi dell’energia sono saliti del 10,7%. La benzina è balzata del 23,4%, mentre il conflitto in Iran mantiene a rischio l’offerta di petrolio. Il Federal Open Market Committee si riunisce il 16 e 17 giugno, e i mercati di previsione prezzano come quasi certa una pausa nell’intervallo 3,50%-3,75%. Bitcoin è sceso dopo il rapporto sull’inflazione più forte del previsto.

Perché è importante: Un’inflazione alla produzione elevata potrebbe ritardare una politica monetaria più accomodante e ridurre la liquidità per gli asset volatili.

Sentiment di mercato

ribassista, avversione al rischio, trainato dal macro, riduzione del rischio.

Motivazione: La lettura annua del PPI al 6,5% sostiene aspettative di tassi più restrittive, indebolendo la liquidità per Bitcoin.

Casi storici simili

Nel giugno 2022, il CPI annuo raggiunse il 9,1% e Blockworks riportò che Bitcoin ed Ether scesero subito dopo la pubblicazione, mentre il Nasdaq aprì in ribasso. L’analogia è limitata perché l’evento attuale è un rapporto PPI, quindi il canale di trasmissione ai prezzi al consumo è meno diretto. (Blockworks)

Effetto a catena

L’inflazione alla produzione può muoversi attraverso le aspettative sui tassi prima che i prezzi al consumo si adeguino pienamente. Se i successivi indicatori dell’inflazione confermassero la trasmissione dai prezzi alla produzione, le aspettative di taglio dei tassi potrebbero indebolirsi ulteriormente. Questo canale potrebbe mantenere pressione sulla liquidità per Bitcoin e altri asset volatili.

Opportunità e rischi

Opportunità: Se Warsh descrive il picco dell’energia come temporaneo o il petrolio smette di salire, allora aumentare l’esposizione dopo la stabilizzazione delle aspettative di liquidità è un potenziale segnale di aumento del rischio.

Rischi: Se il CPI di giugno o la pubblicazione del PCE del 25 giugno conferma la trasmissione, allora ridurre la leva nell’esposizione crypto volatile può limitare il ribasso dovuto a una liquidità più restrittiva.

This content is an AI-generated summary/analysis for informational purposes only and does not constitute investment advice.