3 ore fa
Revolut espone attività in bitcoin e passaporti dopo una falsa richiesta governativa
Bitcoin activity, passports exposed after Revolut falls for fake government request
CoinDesk

Un'e-mail governativa falsa ha superato i controlli di sicurezza interni di Revolut, portando la società a consegnare informazioni sui clienti. L'incidente si è verificato nella tarda serata di venerdì. La richiesta sembrava provenire da un'agenzia governativa legittima. Revolut ha contattato separatamente l'agenzia e ha scoperto che la richiesta era fraudolenta. Tra il gruppo interessato figuravano clienti i cui indirizzi di residenza erano stati esposti. Secondo quanto riferito, i file comprendevano passaporti o patenti di guida. Secondo quanto riferito, i file comprendevano selfie per la verifica. Secondo quanto riferito, i file comprendevano nomi e date di nascita. Secondo quanto riferito, i file comprendevano professioni e indirizzi di casa. Secondo quanto riferito, i file comprendevano indirizzi e-mail e numeri di telefono. Secondo quanto riferito, i file comprendevano IBAN ed estratti conto. Secondo quanto riferito, i file comprendevano registri dei prelievi e cronologie complete delle transazioni. Secondo quanto riferito, le cronologie comprendevano tutte le attività in bitcoin. Revolut ha dichiarato che i fondi dei clienti sono rimasti al sicuro. Revolut ha informato gli utenti interessati e le autorità di regolamentazione. Revolut ha bloccato la fonte della richiesta. L'incidente evidenzia come l'impersonificazione assistita dall'intelligenza artificiale possa sfruttare i sistemi di autorizzazione.
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